Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

#5. Eroi.

Senti ragazzo, nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi
Lasciagli un posto, perché tu da grande di lui ti ricorderai!
[i Superobots, “Falco il superbolide”]

E così, alla fine, sono andato a vedere il diffusamente atteso The Avengers. Sono andato venerdì sera, in treddì, con un bel gruppo di amici: doveva essere una specie di addio al celibato-nerd, ma il decelibaturo ha tirato un pacco epocale, e a quel punto mica si potevano quietare le scimmie dei più infoiati. Si è andati.

Prima di parlare del film, però, va detto qualcosa su di me. Faccio outing: odio i supereroi. Tutti. Da che mi ricordi è sempre stato così. Ho una vaga reminiscenza subcosciente di un cartone animato di Lanterna verde che forse non mi dispiaceva da piccolo, ma veramente piccolo, tipo asilo. Ma mi pare troppo poco cui aggrapparsi.
Non ho mai amato l’individuo che con superpoteri (Superman) e/o marchingegni assortiti (Batman) combatte il crimine o il male. L’ho sempre trovato banale. E stupido. Con quelle ridicole calzamaglie, con quelle ridicole minchiaggini per giustificare i superpoteri (gente morsa da un ragno; proveniente da un altro pianeta, ma perfettamente uguale agli umani; gente che trova tute inspiegabilmente pseudo-magiche…). O forse è semplicemente un’antipatia che ho provato per i primi supereroi che ho visto, che si è poi estesa in maniera virulenta a tutta la categoria.
Al contrario mi sono sempre piaciute le storie con una squadra di personaggi, il team che risolve una situazione disperata.
E questo film è l’esatta unione delle due cose, anche per questo sono andato a vederlo, eliminando l’ipoteca dovuta alla mancata visione delle “puntate precedenti” (5 film) grazie a un amico dotato di prodigiosa capacità di sintesi e sconcertante memoria per le cazzate, che mi ha fatto un superturboriassunto durante i trailer.

Allora, intanto diciamo che il film mi è piaciuto e si porta a casa un bel sette e mezzo senza rubare nulla. Così plachiamo i fanatici dell’opera, che possono risparmiarsi di imbrattarmi la bacheca con insulti. Mi è piaciuto, dicevo, pur essendo a digiuno di supereroi, e pur non gasandomi assolutamente all’apparire di alcun personaggio (come invece facevano i nerd di cui ero circondato). Poi diciamo anche da qui in poi spoilererò a cazzo.

Detto questo, e soprassedendo alle merdate (che comunque ci sono, ne cito tre solo così, per fare il cagacazzo: la portaerei volante pur ricordando le varie Arcadia e Blue Noah è un non-sense; la trappola sulla portaerei sembra una cosa così drammatica escogitata per abbattere Hulk, peccato che Hulk cada dalla portaerei schiantando un capannone senza farsi una beata fava; infine Occhio di Falco che si riprende per una testata… tipo l’inizio di Trinità, sì, l’ho sentito dire anch’io…), arrivo a quello che secondo me è il difetto più grosso della faccenda, perché ci saranno quindicilioni di nerd-blog in questi giorni che tessono le lodi del film citandone sublimezze e fantastigliosaggini.
Il problema serio sono i Vendicatori. Non che siano brutti personaggi, si intende, anzi. Tony Stark è divertente, Capitan America che parla come un cinegiornale è notevole, geniali le stronzate di Hulk, se la cava persino Thor, anche se sembra uno degli Stratovarius più che un semidio. E il character design è fico.
Il problema è che non sono una squadra, nel senso che sono 4 doppioni. Alla fine le loro caratteristiche sono:
1) Hulk picchia e salta
2) Thor picchia e shvulazza
3) Iron Man picchia e shvulazza
4) Capitan America picchia e salta.
Alla fine, curiosamente, finiscono per risaltare molto nelle scene d’azione i due personaggi secondari, Occhio di Falco e Vedova Nera, che permettono al regista di creare una squadra un poco più variegata, se non nei protagonisti, almeno nei comprimari.
Per concludere, si vede molto e molto e molto che sono personaggi messi insieme per titillare la ghiandola della nerditudine dei fan più che perché abbia senso gestire una squadra del genere. Si vede ad esempio che, da questo punto di vista, funzionano molto meglio gli X-men.

Quindi mi trovo in una situazione strana, sono andato a vedere un film aspettandomi di vedere una bella squadra in azione purtroppo composta da supereroi, e invece ho visto degli ottimi supereroi che non funzionavano come squadra. Beh, che dire, mi son divertito, non mi lamento.

Infine, devo dire che ho visto soprattutto che tanta, tanta, tanta gente della mia età ha lasciato un posto tra i manifesti degli eroi, e si è ricordata del Ken Falco di turno…

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8 pensieri su “#5. Eroi.

  1. Topus in ha detto:

    Non so ancora se andrò a vederlo. Comunque recentemente mi è piaciuto molto Cenerentola di Tarsem, con alcune scelte estetiche di notevole impatto. E poi i sette nani: Mezzapinta, Mangione, Riso, Grimm, Napoleone, Lupo e Macellaio 😀

  2. Cestinante in ha detto:

    Di Tarsem mi è piaciuto un sacco Immortals. Tamarro sì, ma nel modo piucchegiusto!

  3. Topus in ha detto:

    Giusto, immortals devo ancora vederlo! tamarro al punto giusto sembra, sì!

  4. Tante cose ci sarebbero da dire sugli avengers ora che la polvere delle smargiassate del film si é posata. La questione gruppo che non funziona é piuttosto valida. Piú che altro la questione focalizziamoci su Tony Stark e Hulk, e gli altri come se fosse antani. Cosa sappiamo di occhio di triglia e della vedova? Cap ha una personalità, davvero? Gran lodi comunque al regista, che riesce a far dimenticare queste domande (non essenziali, ma nemmeno fuori luogo) per tutta la visione del film. Bravo

    • Cestinante in ha detto:

      Secondo me decide volutamente di demandare alle “monografie” l’approfondimento degli eroi: lo dà per acquisito, voi sapete perfettamente chi sono e perché sono così. E il puntare più su quei due che su altri è perché sono il più simpatico e quello in cui il potere comune è più estremo.
      In questo tacer di loro non possono che incuriosire Occhi di gatto e Scarlet Widow, di cui non ci sono monografie a parlarci (e forse ci starebbe anche bene, in futuro).

      • fabio foggetti in ha detto:

        Piaciuti anche a me tantissimo Occhio di falco e la Vedova, tratteggiati con pochi ma giusti momenti. Il migliore è durante l’attacco alieno a New York, mentre picchiano e sparano ai Chitauri, Vedova dice “Mi sembra di rivivere Budapest” e Falco risponde “Tu e io la ricordimo in modo molto diverso”. Ecco, io voglio sapere che cavolo è successo a Budapest.

      • Cestinante in ha detto:

        io in tutta sincerità pensavo si riferisse a:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ungherese_del_1956

        però come anni non ci sta… anche se sai… l’universo marvel gode di un regime agevolato nella gestione del tempo…

  5. Immortals non é tamarro al punto giusto. Ridefinisce il concetto di tamarro e poi fa il giro un’altra volta, per essere sicuri.

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