Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, I

Apro oggi una nuova… una nuova… mmh, rubrica? modalità di scrittura? cazzabubbola? bah, vedete voi. Quello che conta è che inizia da oggi. E che si chiama Almanacco. Presenterà testi brevi, rispetto ai “temi”, ispirati in qualche modo alla giornata. Il santo del giorno, piuttosto che un proverbio, un evento storico accaduto quel giorno, oppure uno che accadrà in un futuro immaginario, o che non è mai accaduto perché lo immagino io e basta, o ché ne so, non voglio mettere limitazioni anzitempo. Una solta di Canneto di Eridu giornaliero (e… quasi, dai), in pillole. Si richiederà la vostra partecipazione, naturalmente. Principalmente in due forme. La prima consiste nell’ascoltare la sigla dell’Almanacco del giorno dopo, se non ogni volta almeno una tantum. La seconda nel commentare, nel rispondere alle domande e sollecitazioni che l’Almanacco porrà.
Peraltro, unicamente per questa volta, sareste gentilissimi a dirmi se vi piace l’idea.

Prima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu. 11 ottobre 2012

L’11 ottobre del 1138 un terribile terremoto, secondo la United States Geological Survey il terzo più violento di ogni epoca, colpì la zona di Aleppo distruggendo castelli crociati e fortezze islamiche, senza alcun riguardo per l’una o l’altra parte impegnate nel conflitto. Questo non può che richiamare immediatamente la tragedia che sta sconvolgendo quella regione.

A questo punto quello che vi chiedo è di dedicare un pensiero alla Siria, mettendo nei commenti qualcosa che riguarda la Siria o una sua città (tipo un rinvenimento archeologico, un famoso episodio storico, una vicenda religiosa, una curiosità). La somma di quei pensieri sarà un bouquet di fiori per la Siria.

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9 pensieri su “Almanacco, I

  1. Già sai che questa modalità è di destra e mi fa cagare. (È psicologia inversa, funziona sempre, guarda Renzi, che a forza di sputargli lo eleggono!) a me viene più che altro da pensare a crociati e islamici che si beccano il terremoto e non sanno come interpretarlo, che Dio dev’essere scontento di tutti loro. mi piacerebe una storia che esplorasse questa possibilità storica. che si fossero detti tutti ” ma allora Dio non vuole questa cosa” e se ne fossero fatti una ragione. ma temo non andò così

    • Non andò così, no. Ancora qualche secolo, ci volle. Ma che ci vuoi fare, sono tutti pronti a giustificarsi con Dio quando devono spaccare su tutto, quando c’è da rendersi conto che s’è fatto un danno è difficile chiamarlo a testimoniare.

    • Si potrebbe iniziare un accorato dibattito… è possibile considerare un link come “un pensiero”?…

      • Mauro in ha detto:

        Quando mi hai parlato di Aleppo ho pensato subito al sapone, vista l’ora ho postato un link. Sostanzialmente è quello che avrei detto sul contributo di Aleppo a quello che noi oggi chiamiamo “sapone”. La prossima volta faro una cosa del tipo : il sapone di Aleppo -link- (se esiste un link) . Per come lo intendo io il pensiero è una cosa breve, già qui per i miei canoni sto facendo un ragionamento 🙂

  2. Bella idea! Il mio fiorellino per la Siria è Luciano di Samosata. Vorrei che la Storia Vera della Siria fosse un’altra.

  3. Naturalmente ci metto anche il mio, di contributo. A 14 anni il professore di storia urtò la mia vena tassonomica quando ci parlò di un impero che ancora non conoscevo, l’impero di Ebla, situato nella Siria del III millennio aC e riportato alla luce dagli scavi della missione italiana guidata da Paolo Matthiae (Paolo Matthiae, “Ebla: un impero ritrovato: dai primi scavi alle ultime scoperte”).

    Ok, ora che ho dedicato il pensiero, e piantato il fiore nel bouquet, dedico anche il link della missione archeologica italiana in Siria: http://www.ebla.it/

  4. Topus in ha detto:

    La storia della Siria, in generale, ma soprattutto quella antica, è una storia di guerre e distruzioni, ma anche di commerci e di scambi. Si sono avvicendati grandi regni semitici e indoeuropei, grandi città sono sorte, per vedere i propri splendidi palazzi distrutti. Ebla, distrutta. Mari, distrutta. Il fuoco che le ha divorate è stato il tributo da pagare per avere in dono il loro sapere, pazientemente inciso con piccoli segni su tavolette di argilla. E uno dei più memorabili scontri della storia, la battaglia di Qadesh, avvenuta in Siria presso il fiume Oronte, ci ha lasciato in eredità la prima testimonianza di un trattato di pace internazionale: il trattato di Qadesh. Sono piccoli fiori che nascono in mezzo alla merda.

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