Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, III

Terza pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
13 ottobre 2012

Arrivati alla terza pagina dell’Almanacco avrei già voluto proporre qualcosa di nuovo, staccandomi dallo schema di prendere spunto da un evento storico. Purtroppo per voi, però, il 13 di ottobre è un anniversario di un certo rilievo.
Il 13 di ottobre del 1307, infatti, il re Filippo IV di Francia, detto il bello, discendente diretto per linea maschile del marchese di Neustria Ugo Capeto, a sua volta primo re di Francia e fondatore di una dinastia durata un migliaio d’anni, ne combinò una abbastanza grossa.
Con la compiacenza del papa (precedentemente ridotto alla cattività avignonese) in una notte procedette all’arresto di tutti i templari di Francia.
Diede così l’avvio a una colossale operazione di polizia, di eradicazione di un nemico, di risoluzione dei problemi economici del suo paese (ce lo vedete Mario Draghi che in una notte ordina l’arresto – e poi il rogo – per tutti gli speculatori finanziari?) e soprattutto di creazione di una leggenda duretta a morire.
Sarà infatti a partire da questo episodio che i templari ci affliggeranno con storie, trame, drammi, cospirazioni, giustificazioni dinastiche e santigraali, misteri e giacobbi, fino ai giorni nostri.

Ebbene, di tutte le leggende dure a morire, qual è quella che ormai meno sopportate e vi causa detrimento tale da esprimerlo attraverso sbuffi, scazzi, rutti, contorsione facciale, nausea e vomito?

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10 pensieri su “Almanacco, III

  1. Io odio le leggende metropolitane, tipo quella del ragazzo che cade dalla moto e quando gli tolgono il casco la testa si rompe in due pezzi …

  2. Una leggenda che mi infastidisce parecchio è che un tale sia stato crocifisso e sia risorto dopo tre giorni, e che tra l’altro sua madre fosse vergine (forse ascendente acquario?).
    Diciamo che tutti gli orpelli leggendari che gravitano attorno ad ogni religione mi infastidiscono un bel po’. Cito questi perchè questi conosco, ma non credo che alcuna religione sia esente dall’arricchire le vicende dei suoi eroi. Solo che alcune lo fanno persino con garbo.

    Un’altra leggenda su cui ho avuto modo di chirire qualcosa è che i Borbone fossero “cattivi e spietati”. Non lo erano. Erano al contrario sovrani buoni, illuminati e generosi. Ma naturalmente la storia la scrivono i vincitori. Vae victis!

  3. Topus in ha detto:

    Io non sono affatto infastidito dalla storia di Gesù come non lo sono da tutti gli impianti mitologici e religiosi, anzi ne sono molto affascinato. Fanno parte del modo in cui gli esseri umani si emozionano e cercano di dare un senso alla vita. E quando parlo di senso della vita non intendo procedimenti chimici, effetti quantistici e meccanismi darwiniani. Quelli spiegano perfettamente il perchè la vita si sia evoluta in un certo modo e il motivo per cui viviamo e ci riproduciamo. Quello che manca è una spiegazione da dare in pasto alla mente, alla nostra coscienza. E quello, la scienza, non è ancora in grado di farlo (e forse non sarà mai ingrdo di farlo, perchè in fondo non è il suo scopo). Tornando alla storia di Gesù la trovo molto interessante, è una grande storia di sacrificio e di amore per l’umanità. Se pensi ad una ipotetica entità divina che ha deciso di diventare umana, di condividerne le paure e i limiti e ha mostrato agli uomini il senso del sacrificio, beh, non si può non esserne affascinati. E bada che in punto di morte non aveva alcuna certezza, tanto da essersi rivolto disperato a Dio, accusandolo di averlo abbandonato. Come avrebbe fatto un uomo disperato. A me sembra una storia ben narrata insomma:)

    Quello che mi dà più fastidio sono le leggende ammantate di scientificità, le panzane propinate acriticamente col meccanismo del CONDIVIDETE!!1!1! tanto in voga nell’epoca dei social network. In genere tutto ciò che gravita attorno al mondo del complottismo (scie chimiche, bilderberg, new world order, le cattive multinazionali, haarp, signoraggio, i vaccini fanno male, le sostanze cancerogene ovunque ecc.). Ma che mi fanno ancora più incazzare sono le panzane mediche, facilmente riconducibili a gente che vuole speculare sulla salute. Sono cose che prendo con pinze a molla, come quelle che utilizzavano Qui, Quo, Qua per passare la cornetta rovente della chiamate di Paperone a Paperino.

    Quanto alla questione dei Borbone, non conosco ma capisco quello che dici. La storia è costellata di riferimenti a signori, imperatori e re resi pazzi e incapaci, dai lorosuccessori, basti pensare ai re merovingi (definiti fannulloni dalla storiografia carolingia), alla prima dinastia imperiale cinese (screditata dai successori), agli imperatori romani della dinastia giulio-claudia abbondantemente sputtanati oltre le loro probabili colpe (nerona, caligola, claudio, ecc), o ad Akenaton, riformatore condannato all’oblio dal clero di Amon. La storia, effettivamente, è scritta dai vincitori, e compito degli storici moderni è di gettare una luce più obiettiva sugli eventi del passato.

  4. Mauro in ha detto:

    Da appassionato di Storia mi infastidisco quando vedo trasmissioni pseudo divulgative che usano miti, leggende, cazzabubole e aneddoti per narrare ricostruzioni storiche fantasiose a soli fini commerciali, ma avendo una formazione economica so che bisogna convivere con questi “parassiti” che su queste cose ci campano.
    Molta più paura mi fa chi usa la Storia, mediante ricostruzioni storiche forzate o palesemente infondate, solo per rafforzare una teoria sociale o politica, puo capitare sia nella storiografia ufficiale ma avviene anche in quella di “contro-informazione” poichè il rigore storiografico non sta nelle opinioni (che sono tutte legittime) ma nel metodo con cui si argomentano.

    • Topus in ha detto:

      Questo mi ricorda l’utilizzo delle tesi indoeuropeiste ad uso e consumo dell’apologia nazista. E ora che mi ci fai pensare non sopporto lo sputtanamento della svastica operato dal regime nazista. E’ un simbolo bellissimo e non potrà più essere utilizzato per chissà quanti secoli senza venir identificato come filonazista >:O

      • Mauro in ha detto:

        Esatto la svastica è un simbolo antichissimo legati al sole usato dal nazismo, ma la proibizione dell’uso di tale simbolo ha causato la perdita anche della croce celtica sua stretta “cugina”, visto che almeno per quanto riguarda questa fase storica è stata “espropriata” da movimenti filo-nazisti per sostituire la svastica.
        In questo senso la leggi volte a proibire simboli sono di una stupidità estrema, anche se capisco che alcune persone possono risultare ferite e/o impressionate dalla vista di certi simboli, non è certo cancellando un simbolo che si contrasta l’idea che lo usa. Per altro quando queste proibizioni vengono da regimi democratici si offre un assist incredibile a queste organizzazioni estremiste, in quanto il loro primo obiettivo è dimostrare che uno stato democratico in realtà non è tale (per sostenere poi che dittatura per dittatura allora la loro è la meglio di tutte).

  5. Beh, che dire, più prosaicamente io non sopporto più gli alieni all’origine delle civiltà. E gli atlantidei erano alieni, e Gilgamesh c’aveva l’orologio, e gli Annunaki erano alieni, gli egizi pure, per non parlare delle astronavi dei Nazca o dei Maya, e le piramidi sono allineate con Orione perché gli egizi da lì vengono (che poi, lì dove? Le costellazioni sono figure che appaiono guardando dalla terra, le varie stelle mica sono vicine tra loro…)

    • Topus in ha detto:

      Per non parlare dei Dogon e di un sacco di pitture rupestri che rappresentano chiaramente astronauti col casco. E vogliamo parlare delle statue rettiliane del periodo di Ubaid? Chiaramente aliene!

  6. Che le multinazionali sono cattive mica è una leggenda. Ma le leggende che mi danno più fastidio, mi accodo a topus, sono quelle che sfruttano quello stesso bisogno di rassicurazione e comprensione del mondo che usavano le leggende mille o duemila anni fa. Perchè non sembrano altrettanto eleganti, nè possibili.

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