Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, VIII

Ottava pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
20 ottobre 2012

Era il 20 di ottobre del 1977. Un charter è decollato da Greenville nella South Carolina. Non raggiungerà mai la Sua destinazione programmata: a causa di un problema (fine del carburante, pare) e nonostante un tentativo di atterraggio di emergenza, l’aereo si schianterà al suolo.

Abbandonano questo mondo di merda, in questo modo, il cantante Ronnoe Van Zant, il chitarrista Steve Gaines e la corista Cassie Gaines. Altri musicisti restano gravemente feriti. È il momento drammatico della storia dei Lynyrd Skynyrd, gruppo di southern rock (quel genere che si piazza tra il country e l’hard rock, con la tipica iconografia e il bagaglio culturale dixie, sudista) passato alla storia per canzoni come Sweet home Alabama, Free bird e Simple man.

La storia della musica è piena di queste tragedie. Quello che voglio sapere da voi è quale vi ha colpito in modo particolare. Perché la musica del tragediato significava qualcosa per voi, oppure perché avete scoperto l’artista proprio a seguito della tragedia. Oppure per il tipo di tragedia, che cia ha toccati. Kurt Cobain, Jim Morrison, i Savatage, John Lennon, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Janis Joplin: quale ferita al vostro cuore rock sanguina di più?

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10 pensieri su “Almanacco, VIII

  1. kurt cobain. ero ancora abbastanza giovane e il grunge era ancora abbastanza forte

    • Why? Nessuna tragedia ti ha colpito?
      O non senti il fascino del rock?

      • No, sì, bah, non so. Sì, forse non sento il fascino del rock, ma il rock mi piace, la musica è una cosa di cui sento molto la mancanza (non sono attrezzatissima per poterla sentire), ma non sono davvero un’intenditrice.
        E’ che la morte è la morte, non è una tragedia. E le tragedie del rock sono delle feste per i media e per le agenzie discografiche.
        ma se dovessi dirne una direi certamente l’assassinio di John Lennon. Non mi piacciono i Beatles, non li sento, Lennon non mi sta neanche simpatico. ma è stato un fatto sociale, trasversale.
        Ma sì, non sento il fascino del rock, è questa la cosa…

  2. Luca in ha detto:

    Stavo perdendomi un post su di uno dei miei gruppi preferiti di sempre… ^^’

    Troppo giovane (poco meno di due anni) per essere toccato dall’incidente che colpì i Lynyrd Skynyrd, invece ho sentito molto la morte di Freddy Mercury, anche perché è con i Queen che ho cominciato ad amare il rock.

    Fatto sta che le recenti morti di Micheal Jackson e Amy Whinehouse – per quanto si possa trattare di tragedie (anche autoindotte, visto che entrambi non hanno condotto esistenze esattamente regolate) – non mi hanno colpito, anzi mi ha infastidito l’esacerbazione del fenomeno che guardacaso è riuscito nel suo intento: vendere ancora più dischi sfruttando la spinta mediatica delle relative morti (mi sa che i vari Jacksons stanno ancora litigando per l’eredità tra l’altro) XP

  3. Andrea Cisi in ha detto:

    Jeffrey Scott (Jeff) Buckley, 29 maggio 1997, morto a 31 anni perchè mentre andava in studio di registrazione si è fermato col furgone lungo il fiume che porta a Memphis e ci ha fatto un bagno mentre passava un battello che sollevava onde e creava gorghi. Figlio di Tim Buckley, sperimentatore sonoro e vocale, stessa pasta del padre ma con più talento visionario probabilmente. Non lo sapremo mai. Ci ha lasciato ‘Grace’, LP capolavoro, e numerosi album postumi fatti uscire, pare, dalla madre un pò per accontentare fan seguaci e un pò per cavalcare l’onda. Era figo, era dotato, era fresco e originale, poteva regalare tantissimo e, soprattutto, non è morto di droga. Quoto lui perchè Cobain me l’han già soffiato. E, un’altro personaggio che mi ha toccato quando ci ha lasciati, è stato River Phoenix (fratello maggiore di Joaquin), che io imparai a conoscere come giovane Indiana Jones ne ‘L’ultima crociata’ e che amai in Belli e Dannati. Morto di speedball a 22 anni la mattina di Ognissanti del ’93. Altro talento bruciato.

  4. Luca in ha detto:

    Dimenticavo… Non e’ che mi abbia segnato, pero’ mi e’ spiaciuto un sacco per la morte di Ronny James Dio, veramente una gran voce coi suoi (e di Ritchie Blackmore, mica cazzi per dirla alla Tala) Rainbow prima, coi Blackmore Sabbath poi (Heaven & Hell e’ un gran bel disco) e con la sua band omonima…

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