Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, XVII

Diciassettesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
31 ottobre 2012

Ecco, sono qua che espleto le prime funzioni vitali della giornata, e la serata ludica di ieri sera e una notte scarsamente proficua dal punto di vista ristorativo mi rendono scarsamente consapevole persino dell’esistenza del pianeta.
In questo stato di semi-coscienza, tipo protozoo, scivolo verso un nuovo sonno.

Ma dal mondo degli umani una voce viene a pescarmi, e ritorno in condizione di veglia. E poi delle note. E che note: una dolce sinfonia!
Bohemian Rhapsody. 1975, 31 ottobre. Buongiorno anche a te, Freddie.

Bo-rhap, come la chiamano i queenomani, oltre a compiere gli anni oggi ha un’altra caratteristica: è una delle mie “canzoni prime”, era infatti sulla prima cassetta che mi copiarono. Le fanno compagnia, per esempio, Hey you e Time dei Pink Floyd (rispettivamente sulla prima cassetta regalatami insieme al walkman e sul primo cd arrivato insieme allo stereo). O Supersonic degli Oasis, presente sul primo album comprato alla cieca senza consigli di nessuno ma per aver sentito una canzone su MTV, oppure Self esteem degli Offspring, canzone simbolo del primo concerto visto, o Livin’ ain’t no crime degli Helloween, prima canzone metal amata. Ma anche A passion play #8 dei Jethro Tull, prima canzone che nessuno dei miei amici conosceva e alla quale ho procurato di mia iniziativa grandi estimatori. E Walk of life dei Dire Straits e Knockin’ on heaven’s door dei Guns, presenti sulle prime cassette regalatemi da amici.

Bene. Arriviamo al dunque, cioè a voi. Quali sono le vostre canzoni prime?

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7 pensieri su “Almanacco, XVII

  1. “It’s now or never” di Elvis, e “Piccola mela”.

  2. Luca in ha detto:

    Mi sarei aspettato un post sul compleanno di Bud Spencer… 🙂

    • Come ho scritto, non ero perfettamente sveglio… hai proprio ragione. Vorrà dire che prossimamente dedicherò al magnifico duo un super-post, un tema, con una bella carrellata dei loro film più belli, una specie di super recensione. Direi che se lo meritano, dai.

  3. direi prison song dei SOAD. The final countdown, prima della prima cassettina mai registratami. poi basta

  4. Topus in ha detto:

    Allora, la mia prima musicassetta acquistata è stata Blue’s di Zucchero (grande album) all’età di 11 anni. La prima canzone dell’album era “Con le mani” ma io di quell’album ricordo soprattutto “Dune mosse” un bellissimo e ipnotico brano, con una ritmica e una sinuosità che ci portano davvero a muoverci blandamente lungo un paesaggio di infinite dune. Non capisco come potesse piacermi anche all’epoca visto che ascoltavo Francesco Salvi e roba simile.
    Poi c’è stata “Wind of Change” degli Scorpions, la prima canzone che mi ha introdotto al mondo del Metal. Ovviamente per i primi anni sono stato un fan degli Scorpions, ascoltando tutti i loro album fino a consumarli (e non solo per le ballad, sapevano anche essere molto energici). Comunque aperta la porta, grazie agli Scorpions, sono arrivati a valanga tutti gli altri, Metallica, Guns, Iron Maiden, Ozzy, etc.
    Di quel periodo ricordo le mitiche raccolte “Heavy’n’Rock” del French, imprescindibili capisaldi musicali per quegli anni (il tuo corrispettivo, se non sbaglio, era “A good miscellaneous of good aged hits” sugli anni ’70).

    Poi è arrivata l’epopea del power metal, in fase post-liceale, introdotta da Dr. Stein degli Helloween, e da qualcosa tipo “Into the storm” o “The Battle of Waterloo” dei Running Wild, ma completamente esplicata da “Carry on” degli Angra, prima canzone di una raccolta “Power and ballads” preparatami dall’esperto Azza.
    Di questo periodo il mio primo acquisto CD originale “House of Atreus vol II” dei Virgin Steele, capolavoro epico metal sulla vicenda di Agamennone ed Oreste. Grandissimo acquisto.

    Grazie al buon Del mi sono avvicinato agli anni ’70 grazie alla già citata “A passion play” che mi ha fatto amare i Jethro Tull, ma è stato con “Child in Time” dei Deep Purple che è arrivata una folgorazione che mi ha portato ad esplorare meglio tutto il panorama rock degli anni ’70.

    Infine una introduzione al mondo dell’industrial e alla contaminazione tra elettronica e rock, grazie ai Nine Inch Nails, altro incontro folgorante che mi ha portato ad approfondire un aspetto, quello dell’elettronica, che avevo sempre bollato come patacca e ignorato. Nonostante il pacco di canzoni potenti della band di Trent Reznor sono in realtà legato ad una canzone piuttosto soft “Right where it belongs”, dal testo stupendo e molto introspettivo, che mi richiama il periodo in cui corteggiavo Petra (che come sappiamo è andata a buon fine ;D).

  5. Non sono mai stato un seguace della musica, di conseguenza la mia cultura musicale è pressochè nulla.
    Comunque tra le ‘prime’ canzoni ci metto:
    The final countdown, da una cassetta di mia mamma, prima canzone che mi ha dato emozioni.
    Paradise City, dei Guns, prima canzone che mi portò nel mondo rock.
    Rise And Fall e Dr. Stein, grazie ad Azza il quale mi disse “ascolta queste, che secondo me ti piacciono”!
    Mai consiglio fu più azzeccato 🙂
    Land of the Free, prima canzone, se non ricordo male, che doveva essere ascoltata per intero prima di poter tornare alla vita reale ed in più penso prima canzone cantata assieme agli amici in macchina a squarciagola.

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