Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, XXI

Ventunesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
5 novembre 2012

Buona settimana, affezionati amici amanti del giro in canoa nelle fresche acque del canneto di Eridu. L’evento che fa da apripista all’almanacco di oggi risale al 1935, anno in cui, il 5 di novembre, la Parker Brothers mette in vendita la prima copia di Monopoly. Il gioco, tra l’altro, gode di una intricatissima storia per quanto riguarda l’origine, dacché colui che risulta come l’ideatore del gioco – Charles Darrow – era in realtà semplicemente l’ultimo di una lunga serie di “modificatori” di un gioco nato originariamente dalla fantasia di Elizabeth Magie, “The Landlord’s game”.

Resta il fatto che nella storia del gioco da tavolo è di sicuro uno dei più venduti, insieme a Risiko e Cluedo, ed è altrettanto sicuro che sono tutti e tre giochi abbondantemente odiati dai giocatori da tavolo incalliti. Volete scoprire un mondo? Cercate il sito di Tana dei Goblin.

Di Monopoly, tra l’altro, sono state realizzate un’infinità di versioni che differiscono solo per una mano di vernice: Disney, Star Wars (ne ho vista una rarissima copia in vendita a Lucca a 350 €) città d’Europa, città italiane… mostrando come sia possibile spremere una quantità incredibile di sangue da una ben misera rapa. L’unico Monopoly che mi sento di consigliarvi è Monopoly Deal, un gioco di carte fortunoso e bastardello, oltre che molto veloce, che vi può dare tutto il sapore del gioco originale senza giocare per due ore tirando dadi senza una strategia intelligente.

Domanda di oggi: qual è il gioco in scatola classico, quello che c’era quando eravate bambini, a cui siete rimasti più affezionati? Monopoly? Il suo clone Hotel, il suo opposto Crack, il suo figlio Parco della Vittoria? Cluedo? Risiko? O il più evoluto Scotland Yard? O magari Scarabeo o il Paroliere, o Trivial Pursuit? Battaglia navale? Labirinto Magico, Hero Quest? Forza 4? L’allegro chirurgo? Avanti, sparate.

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23 pensieri su “Almanacco, XXI

  1. Dark Tower, che s’illuminava di luce propria grazie alla torre elettronica (che gestiva il gioco) nel mezzo del tabellone!!!
    A seguire Hero Quest, che ci ha condotti per mano nel mondo del gdr.
    Un po’ di commozione (celebrale) per Brivido e per il gioco di Indiana Jones e i predatori dell’Arca perduta, di cui penso di avere l’unica copia tra i lettori del Canneto e oltre. (Sfortuna vuole che mi si sia rotta una carta e sia così ingiocabile… forse).
    A quando un VintageBoldo, Rememboldo, insomma una seduta a tema con i giochi di quando eravamo bambini? (che un po’ lo siamo ancora dai)

  2. Io, io!
    Ne dico due, perché sono quelli su cui ho speso più ore: 1) Trivial Pursuit 2) Shogun (oggi venduto come Ikusa dalla Avalon Hill). Al secondo ci giocherei ancora adesso… l’ultima partita con amici, 3 anni fa, è durata 8 ore… mi vien male solo a pensarci 😛

  3. Mentre da un amico, giocavamo sempre a Scotland Yard. Rigiocandoci recentemente, ha perso un po’ della sua magia…

    • Lo stesso concetto di gioco è stato sviluppato in meglio in un discreto numero di giochi. Ho provato “Garibaldi La Trafila”, “Lettere da Whitechapel” e “La furia di Dracula”. Il primo dei tre cambia un po’ l’idea originale, ma è ancora abbastanza spartano. Lettere è più simile, ma quanto aggiunge in flavour e meccaniche-corollario! La furia stravolge la meccanica, ché talvolta è il fuggitivo a diventare predatore, e gli inseguitori a diventare preda!

  4. Qui non ho dubbi : Taboo!

  5. Mauro in ha detto:

    Dal punto di vista dell’interazione sociale direi Monopoli (che sono ste y, ai nostri tempi non vi era ancora lo scazzo Parker Brothers-Editrice Giochi) anche perchè ne possiedo una edizione “pre guerra” (o appena finita la guerra non so) cmq diversa dalla “super classica” (quella con le stazioni). Come gioco in se di quella categoria da piccolo mi piaceva molto crack

    • Ma la meccanica era un po’ più smart del Monopoli oppure siamo lì?
      Io tra i cloni amavo Leonardo, una versione esteticamente di un altro pianeta, e con piccole trovate come gli uomini d’arme e i dipinti, o la scelta tra guelfi e ghibellini, o il mercato, che rendevano più sapido il tutto.

      E mi piaceva un sacco Parco della Vittoria, un gioco ispirato dal Monopoli (ma con il quale aveva poco a che fare) simpatico, abbastanza veloce e piuttosto bastardo, anche se piuttosto astratto.

      • Mauro in ha detto:

        No nulla di diverso solo alcune carte (credo) e le stazioni (ferroviaria, marittima, pullman, aereoporto) con disegni molto stile anni ’40.
        Cmq tra le carte ho sempre trovato divertente che vi fosse “secondo premio ad un concorso di bellezza” senza che vi fosse il primo premio, tra i possibili esiti.

      • No, mi riferivo a Crack: ha un meccanismo stile monopoli al contrario o meccaniche diverse?

    • Luca in ha detto:

      Monopoli (con la i) e Manager sono i giochi che hanno segnato la vita di Mauro… 🙂

  6. Io voto Monopoli (scritto senza “y” finale) e il mitico Cluedo che avevo in edizione tascabile!! Sob…. bei tempi…. 🙂

  7. Topus in ha detto:

    Il gioco di Marco Polo, sicuramente. Lo scopo era arrivare per primi al completamento di determinati obiettivi, tra i quali tot punti, tot città visitate e rientro a Venezia. Si poteva scegliere se andare per mare o per carovana, dove comprare e rivedere le proprie merci in base a tabelle di prezzi di acquisto e vendita, in quali porti passare con il salvacondotto, ecc. Mi ricordo che era molto bello esteticamente, con gli zecchini di cartone e una cartina che andava da Venezia a Cipango. Forse ce l’ho ancora in cantina.

  8. Luca in ha detto:

    Sorvolando sulla scatola di Risiko che ha preso un sacco di polvere, Heroquest e Starquest mi hanno accompagnato per un bel po’, prima di scoprire i librigame e D&D, tra l’altro hanno accumulato un certo valore tra i collezionisti.

    Ps. ti sei perso Risk World of Warcraft e Monopoly Street Fighter ^^’

    • Mammamia… monopoly street fighter vuol dire raschiare il fondo del supporto che regge il barile. E farlo sanguinare. Verde.

      • Luca in ha detto:

        Il fatto è che esistono decine di Monopoly & Risk con le licenze più improbabili, basta un giro veloce per trovare versioni Transformers, Metal Gear, Starcraft e Sognore degli Anelli di Risk, tirati per i capelli magari ci stanno anche (vabbé, Metal Gear è un gioco stealth, però è a tema militare).

        E’ con Monopoly che gli abbinamenti si fanno un po’ (tanto) azzardati: e vai di Dr. Who, Manchester United (e altre squadre di Premier), Nintendo (!), World of Warcraft, Londra 2012, Lo Hobbit, Simpson, Star Wars e mi fermo qui per non far passare tutte le TRENTATRE pagine di amazon uk che vengono fuori digitando “Monopoly”, pensa solo ad una licenza e probabilmente ci sarà: vuoi il Monopoly dei Klingon? C’è, giuro! Giustifico solo le varie versioni dedicate alle città britanniche, queste hanno senso perlomeno, però ammetto che un po’ di curiosità sui nomi di vie & co. nelle varie versioni mi viene… ^^

  9. il tiri in ha detto:

    uno su tutti ” Si salvi chi può” . Dovrei averlo ancora in soffitaa tra la mia vecchia bici da cross e i masters

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