Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, XXXII

Trentaduesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
22 novembre 2012

È il 1718, in un arrembaggio perde la vita (anzi, schiatta, perché la gente come lui schiatta, mica perde la vita) il pirata inglese Edward Teach, famoso con il nome di Barbanera. E io non ho neanche la più vaga idea di chi minchia sia e di per quale strafava imperiale sia famoso.

Ma non importa assolutamente nulla, perché è solo la scusa per parlare di pirati, bucanieri, filibustieri e corsari, e chiedervi con questo almanacco fast & furious se c’è un personaggio piratesco particolarmente caro al vostro cuore, sia esso un personaggio storico, leggendario, o romanzesco.

Naturalmente mi riferisco a quelli classici, non ai pirati moderni che assaltano le petroliere nel golfo di Aden, e nemmeno ai pirati informatici o al partito berlinese.
Quindi avanti di Corsaro Nero, Sandokan, Bill Turner, Silver, Morgan, Francis Drake, Capitan Uncino…

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16 pensieri su “Almanacco, XXXII

  1. andrea cisi in ha detto:

    Più che i personaggi direi l’attore che li ha interpretati. No, non il folletto Depp, bensì l’unico, vero, inimitabile Errol Flynn. Nei due film di Curtiz che adoro sempre riguardare, ‘Captain Blood’ e ‘Lo sparviero del mare’ (ispirato questo alla figura di Francis Drake) è guascone, atletico, perfetto. Tra i romanzi segnalo il bellissimo “La vera storia del pirata Long John Silver” dello svedese Björn Larsson, pubblicato da Iperborea e presentato peraltro anche a Cremona qualche anno fa al festival delle corde dell’anima (non so perchè, in effetti). Narra della vera storia di uno dei protagonisti (villain) de L’isola del Tesoro di Stevenson, e dà uno spaccato soprattutto della vita piratesca e delle sue regole ruotando vicende di personaggi per lo più inesistenti. E cmq, se potesse esistere davvero Fantasilandia (chi si ricorda il telefilm sa di cosa parlo, col nanetto Tatoo) io i miei soldi li spenderei proprio per vivere un’avventura piratesca. 🙂

  2. andrea cisi in ha detto:

    Tant’è, aggiungo, che quando masterizzavo a D&D (prima dei figli) avevo creato un territorio nuovo, un mini arcipelago di isole staccate dalla Terra Madre e governate da 5 dorporazioni corsàre (con organizzazione, nuovi tesori, navi ed equipaggi ecc.). Da malati…

  3. confesso scarsa cultura in merito. Capitan Harlock tutta la vita! 🙂

    • Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel…
      Un po’ moderno lo è, per carità, ma lo si accetta, diamine.

      Ah, se qualcuno cita One Piece è bandito dal blog.

      • e il vostro bandito preferito? così, a tradimento, lancio un sondaggio dai commenti. 😉
        vedrai dopo pranzo cosa ti aspetta su rondini, caro mio

      • bandito? ma inteso semplicemente come “fuorilegge”, o intendi proprio il banditismo siciliano, oppure intendi bandito nel senso di sottoposto a bando?

  4. andrea cisi in ha detto:

    Il più grande bandito della storia è ‘Il Torchio’, dell’omonima banda nel film ‘Totò, Peppino e i fuorilegge’ diretto da Mastrocinque. La scena del pagamento del riscatto al pozzo dei rospi è da antologia della risata.

  5. Topus in ha detto:

    Il pirata più assurdo e divertente è sicuramente l’ambiguo Capitan Guepiere, da Elianto, che (cito) “era un creolo imponente reso ancor più alto dagli stivaloni con tacchi a spillo. Il suo abito da battaglia era una guaina di lamè rosso aderentissimo, con vertiginosa scollatura, lunghi guanti di pelle e un cappellone da pirata ornato da aculei di pesci tropicali. Sotto l’ampia tesa brillavano occhi da baiadera incorniciati di mascara blu, e labbra dipinte in rosso carminio. Muscoli e rotondità coabitavano nel suo corpo con sorprendente naturalezza. Aveva seno da lavandaia e bicipiti da boxeur, manine da fata e piedi da orco. Il suo abbigliamento era completato da un paio di straordinari orecchini: due gabbiette contenenti pappagalli cocoriti che ondeggiavano appese ai lobi” (da Elianto di Stefano Benni).
    Un mito 😀
    Sulla stessa scia ci sarebbe il Capitano Shakespeare di Stardust (il film, perchè nel romanzo è un personaggio di poco rilievo) interpretato da De Niro. Pirata gay e sensibile, costretto a comportarsi da rude e buzzurro per mantenere ordine e autorità sulla sua ciurma.
    Poi Jack Sparrow, beh, impossibile non citarlo. Adesso ne siamo saturi, ma è sicuramente uno dei personaggi di maggior successo degli ultimi anni.
    Altro personaggio è il pirata Roberts da “La storia fantastica” che è un po’ come se fosse una specie di Terence Hill un po’ meno sgamato.
    Vorrei porre l’attenzione anche su Belit gran figona dalla folta chioma corvina, regina dei pirati nei racconti di Conan. E come non citare il pirata Popoff, che sentendosi al sicuro nascosto nella botte non si premurava di coprirsi le terga? (EDIT: trauma clamoroso. Guardando il video dello spot su youtube ho scoperto che si chiama PopPop e non Popoff come ho sempre creduto).

    Però la storia piratesca a cui sono più affezionato è sicuramente quella di Monkey Island, farcitissima di idiozie e personaggi riuscitissimi. Mi rendo conto da questo elenco che le atmosfere piratesche che mi piacciono di più sono quelle che non si prendono troppo sul serio e in cui i pirati non sono cattivi. Il fascino del caotico buono, insomma.
    E poi, come dice Lodge in Dorkness Rising: “Everything is better with pirates” 😀

    • DeNiro straordinario in Stardust. Ma straordinari anche i suoi pirati che sapevano tutto ma lo lasciavano comportarsi così per non umiliarlo…
      Anche a te non posso che consigliare una partita a Corsari dei Caraibi, comunque…

  6. Luca in ha detto:

    Avrei detto Morgan Adams interpretata da Geena Davis in Corsari, poi il buon Tala mi capita a bomba come al solito azzeccandoci in pieno con Capitan Harlock

  7. Mauro in ha detto:

    Storico sicuramente Francis Drake (che era un corsaro quindi non lavorava in proprio) . Sempre per rimanere sul piano storico Edward Teach secondo me è famoso perchè molto “coreografico” nei suoi assalti, questo per creare un deterrente psicologico nei confronti dei suoi avversari. A causa di questo, a lui si sono ispirati molte compagnie di teatro da strada che a loro volta hanno gettato il primo seme dell’immaginario piratesco comune.

    In generale sono un estimatore del genere piratesco e quindi mi piacciono un po tutti

  8. Il mio preferito? John Rackham, detto Calico Jack. Il ragazzo era un grande: primo perché era un designer di prima, ideando la più figa bandiera di tutti (teschio con le sciabole incrociate) e perché fu il primo pirata a tenere due donne a bordo. Una era la sua donna, che ad un certo punto si prese una sbandata per l’altra (credendo fosse un uomo), non disdegnando una cosa a tre (pare John volesse sbarazzarsi della bella Mary Read ma poi ci ha ripensato). Un genio…

    • Mauro in ha detto:

      Calico da quanto ho letto si poteva considerare il più tamarro tra i pirati, visto che le sue imprese piratesche sono piuttosto modeste, pare abbia depredato più pescherecci che galeoni 🙂

  9. Fabio in ha detto:

    Silver dell’Isola del Tesoro, in tutte le sue successive varianti, cinepresa quella da androide ne “Il Pianeta del Tesoro”. Mediocre film Disneya buona resa del personaggio.
    Jack Sparrow ha sicuramente segnato l’immaginario moderno dei pirati. Gran personaggio!

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