Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, L

Cinquantesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
26 dicembre 2012

Ok, vi ho fatto attendere un po’, mi sono preso qualche giorno di ferie anche dal blog.
L’evento di cui facciamo memoria oggi risale al 1991, quando il Soviet Supremo sancisce formalmente quello che stava già accadendo nella sostanza: la fine dell’Unione Sovietica.
Dalla fine del colosso russo nacquero 15 stati. Accanto alla Russia, l’Ucraina, la Bielorussia, la Moldavia, le repubbliche baltiche Estonia, Lettonia e Lituania, gli stati caucasici Armenia, Georgia (no, non quella) e Azerbaigian, e infine le repubbliche asiatiche, Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan e Kirghizistan (per conoscere qualcosa di questi ultimi consiglio il reportage di viaggio di Colin Thubrow “Il cuore perduto dell’Asia”).

Finisce con questo scioglimento una contrapposizione che ha segnato 45 anni di storia, quella tra USA e URSS (guarda caso due Unioni di stati, non due semplici stati nazionali).

Se mi seguite da un po’ sapete che subisco il fascino dei “secondi” (no, non arrosti e costate), ovvero dei grandi stati perdenti nella loro epoca (hittiti, cartaginesi, sovietici). Qual è la vostra nazione perdente preferita?

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25 pensieri su “Almanacco, L

  1. ah! questa è bella!Vediamo se indovini la mia!

    • Mmh, spetta che ci provo… i padani?!
      Ehm, ok, ok. Però ricordati che tu hai detto che Magic è un gioco per mocciosi.

      • be’, mi è venuta in mente una cosa. Gli amerindi. Non c’è confronto, credo neanche con popoli del passato benchè io la storia non la conosca bene.
        Anche loro, vedi, per ricollegarci a “Generazione”, avrebbero dovuto avere di diritto l’indipendenza, in un modo civile. Ma subdolamente li hanno costretti ad omologarsi. Ora l’attore totalmente amerindo più famoso sai come si chiama ? Graham Greene. Non aggiungo parola.

      • Ricordo che da giovine quando giocavo a Civilization II, quando conquistavo città ne italianizzavo il nome… e quelle cinesi davano risultati esilaranti.

      • Cin-ciam-pai?

      • No, no, mi riferisco a una comicità più involontaria, una tragica e al contempo ridicola pretesa di italianizzare un popolo italianizzandone il suono dei toponimi. Un po’ quello che fecero gli italiani in AOI o i francesi in Corsica.

      • Ah, credo d’aver capito. Una cosa del genere accadde da noi, quando chiamavamo Mussolini “Musolino”, come il celebre Brigante. Ancor oggi qualche vecchio nostalgico dice “erano meglio i tempi di Musolino!”.

  2. fabio foggetti in ha detto:

    tutte, tranne alcune delle attuali, prima o poi hanno “perso”

    • Vero, sofistico ma vero. È chiaro che tutti i popoli e tutte le nazioni prima o poi vanno in declino (per dirla alla Smallworld), ma quello che intendo nel post è il perdente nello scontro tra due civiltà in ascesa, o all’apogeo. Egizi vs hittiti sotto Ramses e Muwatalli, USA vs URSS negli anni Sessanta, Roma vs Cartagine con Scipione e Annibale, Roma vs Etruschi ai tempi di Porsenna, Persiani vs Macedoni sotto Dario e Alessandro, Milan vs Napoli ai tempi di van Basten e Maradona…

      • Topus in ha detto:

        Però in Milan vs Napoli, non hai mica subito il fascino della perdente 😛
        Dal canto mio non lo so, in realtà ho sempre subito il fascino dei dominatori, i Sumeri all’apogeo, gli Assiri di Sargon, i Greci quando erano fichi, i Romani quando erano fichi, ecc.
        Poi provo un misto di esaltazione e tristezza per le invasioni dei popoli che arrivano e spaccano tutto, tipo mi esaltano i popoli del mare, e gli indoariani, ma mi deprimono i Gutei che spaccano tutto in Assiria e lasciano che il vento e le volpi occupino i corridoi del palazzo distrutto di Ninive. E’ malinconica la caduta dell’impero romano (anche se è il prodromo della modernità e di una nuova fase della storia umana).
        Comunque il mio perdente preferito è sicuramente Creta, alla fine assorbita dai Micenei (a loro volta distrutti dai Dori), seguita dal Portogallo (vs Spagna e Olanda), con le sue grandi epopee di navigatori.

        E ammetto che anche la Germania (vs Europa) continua ad esercitare un certo fascino su di me (lungi da me avere simpatie naziste o dittatoriali, è proprio una questione di popolo).

      • Beh tra Milan e Napoli in Italia fu una specie di pareggio!
        E che mi dici di Marco Antonio, e Pompeo?

  3. Topus in ha detto:

    Ah si parla anche di personaggi? (perchè sarebbe Roma vs Roma e Roma vs Roma :P)
    Beh parteggio per Marco Antonio (perdente vs Ottaviano) e Cesare (vincente vs Pompeo).

    • Beh, però è facile parteggiare per i simpatici. Ottaviano è ritratto come una figura viscida, con poco o punto onore, calcolatore, con problemi acclarati con le donne, assetato di potere, e infine assassino della repubblica. Eppure il suo riordino di Roma con l’Impero diede vita alla pax augusta. Avrebbe governato con pari risultati Antonio, fico, leale, prode, bravo oratore e amato da tutti (soprattutto da Liz Tayl… ehm, da Cleopatra)?

  4. Mauro in ha detto:

    I grandi perdenti? Ho un grande “rispetto” per le civiltà “diffuse” ma poco gerarchizzate o organizzate, anche se poi per indole sono uno che apprezza l’organizzazione (insomma un po come le ragazze che subiscono il fascino del “ribelle” ma poi si mettono con quello più affidabile).
    Quindi i Celti, i Sioux, gli Etruschi (per certi versi), i Sassoni.
    I Sassoni per esempio sono un caso tipico, hanno inventato la democrazia (che chissa perchè tutti attribuiscono a quei pederastri dei greci, che semmai hanno inventato il nome, ma non di certo la sostanza) sono stati ferocemente repressi da Carlo Magno che pero alla fine “storicamente” non si può negare essere uno dei padri dell’Europa ed una figura che storicamente ammiro.

    • Carlo Magno è arrivato a tanto così da essere il vero padre dell’Europa, quando sono fallite le trattative per il matrimonio con Irene la Grande, imperatrice di Bisanzio. Si sarebbero riuniti i due tronconi dell’Impero. Chissà come sarebbe andata la storia dell’Occidente.

  5. sarah in ha detto:

    I liguri anzi per la precisione i liguri appuani che nella guerra contro l’avvanzare dell’egemonia di Roma in area italica son stati,dopo la sconfitta, deportati nel SAnnio!!se invece vuoi parlare di una grande civiltà i longobardi!vedi LOngobardi vs FRanchi!!io adoro la storia longobarda!

  6. sarah in ha detto:

    ti assicuro che è molto interessante sia dal punto di vista sociale legislativo che militare e manufattutiero!!! la loro storia poi si interseca con Bisanzio poi con i Franchi e ancora oggi abbiamo dei lasciti come il tempietto di Cividale del Friuli o a Brescia o a Benevento solo per citare località ove si conservano tracce monumentali per poi non parlare delle necropoli come sono emerse in PIemonte!ciao e Buon 2013 a voi tutti e ai lettori del tuo blog!

    • Dal punto di vista legislativo ne sono convinto, conosco un avvocato che si è laureato con una tesi sul diritto longobardo…
      Per quanto riguarda la manifattura ho ben presente la Croce di Desiderio (che dal nome sembra un artefatto di D&D), che è esposta a Brescia: sei mai stata a vederla?

      • sarah in ha detto:

        si l’avevo vista in occasione della mostra sui LOngobardi a Brescia! così ho avuto modo di visitare il complesso monastico veramente affascinante. Bella l’idea di artefatto da D&D! NOn ci avevo mai pensato 😛

      • Molti oggetti danno quell’idea…
        Chissà che poteri potrebbero avere la maschera di Agamennone, il vaso di Uruk, la corona ferrea, i gioielli di Pu-Abi…

  7. Luca in ha detto:

    Sai già dove vado a finire: gli Stati Confederati d’America, il vecchio sud ha sempre un certo fascino su di me.

    E’ anche un po’ la sconfitta della civiltà rurale a favore di quella industriale, visto che gli unionisti hanno vinto anche grazie alla capacità produttiva delle fabbriche, alle armi più avanzate a ad una migliore rete ferroviaria.

  8. Giada in ha detto:

    Il Giappone nella seconda guerra mondiale, complice anche “ali d’argento”.

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