Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, LIV

Cinquantaquattresima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
8 gennaio 2013

Oggi ricordiamo George Washington, che nel giorno dell’8 gennaio 1790 tenne il primo discorso sullo stato dell’unione.
A noi europei di questo evento potrebbe bellamente importarci una epocale fava di bronzo tipo colosso di Rodi, epperò mi dà l’occasione di pensare ai discorsi. Ai grandi discorsi. A quelli che hanno fatto epoca, dall’«I have a dream» di Martin Luther King all’«Ich bin ein Berliner» di Kennedy a Berlino Ovest. Oppure al discorso col quale lo stesso presidente lanciò la corsa alla Luna, o ai discorsi di Ghandy. O al mitico intevento di Steve Jobs per la conclusione dell’anno accademico di non ricordo quale facoltà, concluso col famoso (ma era una citazione) «stay hungry, stay foolish».
E poi non possiamo fare a meno di confrontarli col discorso del predellino di Berlusconi, o con «l’Italia visovgevà» di Oscar Luigi Scalfaro. E ci cadono le palle.

Ricordo anche che la Telecom basò una bella e indovinatissima campagna pubblicitaria sull’idea della replicabilità all’infinito dei grandi discorsi, su che mondo sarebbe stato se tutti avessero potuto sentire le parole del Mahatma.
E voi, quale discorso ricordate?
E a quale vi sarebbe piaciuto assistere?

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16 pensieri su “Almanacco, LIV

  1. Topus in ha detto:

    Perchè mi hai ricordato i discorsi di Scalfaro? (“l’Italia visovgevà” ma anche “non ci sto!”).
    Discorsi epici ce ne sono e hai già citato i più importanti, Ghandi, Martin Luther King, Kennedy.
    Ci sarebbero i discorsi di Churchill durante la seconda guerra mondiale, molto patriottici e guerrafondai a dire il vero, ma efficaci.
    Trovo molto dolce il famoso “discorso alla luna” di Papa Giovanni XXIII, un po’ per il personaggio, un po’ per l’atmosfera (il famoso discorso della carezza del Papa).

    Poi mi piacerebbe conoscere meglio i grandi discorsi dell’antichità dal “Cosa vuol dire essere un ateniese” di Pericle ai discorsi di Cicerone a quelli di Cesare.

    • Te li ho ricordati perché è giusto così! Perché altrimenti finisce che ci dimentichiamo di che razza di gentaglia ci governa e ci governava.
      E il confronto stride ancora di più con quelli che vengono citati in questo post e che verranno citati nei commenti…

      Visto che hai citato Cesare, citiamo anche il famoso discorso di Marco Antonio (“… e Bruto è un uomo d’onore…”), anche se non ricordo se è reale o letterario. Ma in fondo anche i discorsi reali sono letteratura, da un certo punto di vista.

  2. fabio foggetti in ha detto:

    ricordo un “piccolo” discorso, di uno che ci aveva visto lungo per noi. Borrelli e il suo “resistere, resistere, resistere”

    • Beh, insomma. Era un po’ un discorso da scoperta dell’acqua calda, e non particolarmente emozionante…

      • ogni mattina lo penso e poi mi arrendo e vado di corpo in ciò ci vedo un commento molto articolato alla dialettica politica corrente. resistere è nulla senza controllo, come diceva quello degli pneumatici.

      • Mi ricorda una scena di fantozziana origine, con il ragioniere che tira la corda in cabina elettorale…

  3. Mauro in ha detto:

    Mah sarà perchè noi italiani siamo un popolo di cinici e vediamo in ogni epica della retorica ma i discorsi non mi hanno mai molto impressionato, preferisco le battute o le frasi celebri (che però spesso vengono prese fuori contesto o attribuite)

    • E allora vada per qualche frase. Spara!

      • Mauro in ha detto:

        Le migliori che ho letto oggi:

        1958 Un individuo si avvicina a De Gaulle gridando “A morte gli imbecilli” e il generale gli risponde “Enorme impresa”.

        1948 Attentato a Togliatti. Il chirurgo ( http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Valdoni) presenta il salato conto, Togliatti lo salda accompagnandolo con un biglietto “Ecco il saldo, ma è denaro rubato” lui risponde con “La ringrazio, la provenienza non mi riguarda”

      • Non male la seconda, davvero non male. Ma in entrambi i casi si tratta di risposte argute, più da Bertoldo che da Alessandro Magno.
        Più da italiano, in effetti.

  4. Lasciatemi dilagare di sentimenti: avrei voluto assistere al discorso della montagna. Io, che non credo in Cristo.
    Non è una battuta.

  5. sarah in ha detto:

    churchill!

    • Il discorso all’inizio del live di Aces High degli Iron Maiden?

      • sarah in ha detto:

        naaaaaaaaaaaaaaa anche te ascolti i mitici Iron MAiden?????!!!!!!!!!!!!!!!!!!! io ho pochi cd loro purtroppo scoperti tardi !!!

      • Io e la Fiore siamo andati con amici a vederli dal vivo qualche anno fa a Bologna, al Gods of Metal. Spettacolo superbo.
        In qualità di sovrano del Canneto di Eridu ti affido un compito: devi riuscire a portare Mauro a vederli dal vivo…

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