Il canneto di Eridu

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Bestiario, III

Terza pagina del Bestiario del Canneto di Eridu.
L’animale bianco

L’animale di colore bianco è un typos che da sempre attrae.

In occidente, per esempio, il bianco è da un lato simbolo del candore e dell’innocenza (bianco è sempre rappresentato l’unicorno) ma anche del potere: bianche sono le pellicce indossate da papi e imperatori, per esempio. A proposito, quando vedete i ritratti papali e imperiali con manti bianchi picchiettati di puntini neri, sono pellicce di ermellino, e ogni puntino nero è una coda… ora avete idea di che razza di sterminio rappresenti una sola stola di ermellino. Al contrario, l’animale ritratto con Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, nel dipinto di Leonardo da Vinci “La dama con l’ermellino”, non è un ermellino. Tale creatura infatti le starebbe in mano, quindi o lei era un halfling, o quello era un furetto.

Bianco è anche il coniglio inseguito da Alice, che finisce per trascinarla nel Paese delle Meraviglie.

Varianti bianche dei comuni animali sono sempre state particolarmente affascinanti per l’uomo. Pensate al cavallo bianco, vero e proprio «status symbol» del generale, ma anche all’iconografia fantasy, con Ombromanto che a dispetto del nome è bianco, pensate a Falcor o Fucur, il fortunadrago, bianco con le scaglie perlacee. E pensate a Moby Dick, la balena bianca (che poi una “balena” bianca esiste davvero, il beluga, anche se non è smisurato e aggressivo, e ha un nome che sembra più un insulto genovese), o Kimba, il leone bianco dell’animazione giapponese (che nella sigla del cartone animato viene misteriosamente spostato nella gran Foresta Nera…).

La versione bianca dell’animale ci attrae da sempre, e non cessa di suscitare fascino: ancora oggi il parco zoologico Le Cornelle, tra Milano e Bergamo, basa gran parte della sua attrattiva su un gruppo di tigri bianche, e ho visto i manifesti del circo di Moira Orfei che se la tirava per il leone bianco Arturo. Per non parlare di pitoni e coccodrilli albini “star” di baracconi itineranti e mostre dei rettili.

Ma ora, per concludere, lo sforzo di fantasia che vi chiedo oggi è di immaginare una variante cromatica di qualche animale che secondo voi sarebbe interessante. Parto io: mi piacerebbe vedere l’Antipanda, un panda dal carattere scostante e dalla livrea a colori invertiti.

Aggiungo: guardate come sarebbe bellino l’antipanda, nel disegno di Talamax

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17 pensieri su “Bestiario, III

  1. L’antipanda potrebbe essere anche una Fiat Panda che ha il motore dietro e il cofano davanti, o che va solo a marcia indietro.
    Però hai giocato sporco: il panda è animale in black & white per eccellenza, era facile pensare ad un negativo.
    Allora perchè non un ermellino tutto nero? Un melomellino?

    P.S. sapevi che Kimba e Simba sono la stessa figura narrativa? Se è vero ciò che so, la casa di produzione giapponese fece una gran causa alla Disney, che per mantenere integro l’appeal del “Re Leone” dovette patteggiare sborsando una gran quantità di soldi.

    P.P.S. Hai mai letto qualche libro di Pastoureau?

  2. Mauro in ha detto:

    Caschi male a me sono sempre piaciuti gli animali neri,
    la pantera nera, lo stallone nero (unica “deroga” all’equino che mi piace solo dal punto di vista culinario) , il lupo nero, il labrador nero, il gatto nero etc

    Convengo con te che anche questi sono pero animali stereotipati nell’immaginario narrativo e folkloristico 🙂

    Visto che solo i gatti sanno dare pieno significato al termine nervosismo, credo il loro colore naturale dovrebbe essere il blu 🙂
    Insomma il blugatto

  3. i masters con cringer e pantor erano già almeno 20 anni avanti.

    • i masters erano avanti su molte cose…
      ma per sostenerlo devi farti una pettinatura alla he-man, e dello stesso colore…

      ecco un’altra creatura inquietante dalla colorazione alternativa: il talamax biondo polenta…

  4. Pingback: nega-panda | rondini-HF

  5. fabio foggetti in ha detto:

    Anche a me non piacciono particolarmente gli animali bianchi. L’unico dotato di grande fascino è l’oca delle nevi, lei si! (si salvano anche l’orso polare, che starebbe infinitamente meglio marrone o rosso e la già citata tigre bianca).

    Per cui non vorrei vederne nessun altro bianco.

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