Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, LXI

Sessantunesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
1° febbraio 2013

Oggi facciamo gli auguri di buon compleanno a Luther Blissett. L’inglese, ben noto agli amanti del calcio, ha la particolarità di essere stato acquistato dal Milan nel 1983 come promettentissimo centravanti e di essere diventato, poi, dopo un solo anno, quasi il prototipo del “bidone”, del calciatore straniero acquistato in pompa magna e divenuto misteriosamente “l’anticalcio”. Ricordiamo che in quegli anni c’era il limite dei giocatori stranieri tesserabili (prima uno, poi due, poi tre, poi infiniti) che rendeva l’acquisto dello straniero riservato al fenomeno.
Tra i collezionisti di figurine dell’epoca, tra gli estimatori dei bidoni, c’è qualcuno tra di voi che ha eletto un uomo a icona del bidone, del pessimo giocatore, al punto che quando da bambini uno faceva schifo lo paragonavate a quel giocatore?

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5 pensieri su “Almanacco, LXI

  1. Topus in ha detto:

    Se devo pensare a quelli della Juve, negli anni 80, al momento mi viene in mente Zavarov.
    Però il giocatore che associo maggiormente al concetto di bidone è sicuramente Darko Pancev, seguito a brevissima distanza da Dennis Bergkamp (guarda caso entrambi dell’Inter, che in effetti negli anni 90 era il prototipo della squadra bidone).

    • Ostrega il ramarro Pancev…
      E poi splendido aneddoto su Bergkamp, quando facevamo l’asta di fantacalcio facendo passare il foglio con le offerte durante le ore di lezione: “Psst, Topus, rilancia su Bergkamp, che al Dino interessa!” “Bene, bene… 20 miliardi!” “Tuo.”

    • Luca in ha detto:

      Non dimentichiamo Gilberto, l’erede di Roberto Carlos tanto raccomandato da Ronaldo ^^’

  2. Topus in ha detto:

    Quindi se dico che è un bidone lo dico a ragion veduta…

  3. eh…ecco, da donna non so rispondere a questa domanda. Il calcio è peggio dei Lego. Ma se dovessi dire qual è uno sportivo “farlocco” direi Kevin Curren, contro cui ho un odio insormontabile per aver impedito a Ivan, il mio Ivan, di arrivare in finale a Wimbledon. Ma se Curren era solo “gasato” e ha giocato una partita onesta, non posso dimenticare le scorrettezze di arbitraggio che ci hanno esclusi dalla Coppa Davis a favore di Slobodan Milosevic (o come si scrive), per la quale le parole “schifoso, palese, vergognoso furto” sono una gentile e pacata definizione .

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