Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Almanacco, LXXXVI

Ottantaseiesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
8 maggio 2013

L’otto di maggio del 1886, ad Atlanta, un farmacista di nome John Stith Pemberton “inventa” qualcosa di epocale. Sì, qualcosa che è destinato a diventare uno dei simboli – insieme ai jeans e alla bandiera a stelle e strisce – di quello che, in quel momento, sta lavorando per diventare lo stato più potente del pianeta, il centro nevralgico del mondo, quello da cui partiranno le innovazioni scientifiche, il fermento artistico, i fenomeni di costume. Sto parlando della Coca-Cola, inizialmente una miscela di vino e foglie di coca, che Pemberton modificò sostituendo l’alcool con una bevanda di noci di cola). La Coca-Cola… colei che, incidentalmente, è una di quelle cose che mi fanno amare l’umanità.

Quando d’estate fa un caldo porco e stappate una bottiglietta, quel “pac! sssssht…” non vi pare l’eco del suono del Big Bang? Non vi sembra davvero che l’universo abbia potuto iniziare ad esistere con un “pac!”, lo scoppio che fa uscire dallo stato di singolarità, e poi un bel “sssssht…”, l’energia, la materia, il tempo che finalmente iniziano a fluire nello spazio vuoto, riempiendolo di senso? Quant’è buona Coca-Cola che fluisce nel magozzo?

Tutto vero, tutto vero, ragazzi, è giulebba divina, è nettare degli dei, è pensiero divino che diventa realtà. Ma attenzione, perché forse non tutti si rendono conto che il big bang ha riempito l’universo di galassie, e una singola lattina di Coca-Cola ci farcisce l’organismo con 38 grammi di zucchero, che sono poi tra le sette e le nove bustine di zucchero. Se in una giornata ne bevete tre, superate l’etto di zucchero… e non è che le altre bibite siano da meno.

Chiusa la breve parentesi salutista, torniamo al faceto (o al sacro, dipende dai punti di vista): qual è la vostra bevanda preferita?

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21 pensieri su “Almanacco, LXXXVI

  1. Luca in ha detto:

    Sai già qual’è la mia opinione sulla coca-cola, che anziché dissetarmi ha l’effetto diametralmente opposto… come sai anche che per sfregio nei bicchieri griffati coca-cola (raccolti mangiando al McDonalds) ci bevo il Chinotto.

    Eh sì, il Chinotto (o Chinò, rigorosamente Sanpellegrino, anatema sul chinotto-Fanta), quella sì che è la bevanda degli dei, seguita a distanza dalla tonica della Shweppes e dall’acqua e menta (e dalla tonica e menta).

    Ps. mi sono limitato alle “bibite” anche se hai scritto bevande, altrimenti devo cominciare ad elencare le birre che preferisco (coi vini ho un range molto più limitato, mi basta un po’ di Gutturnio) ^^

  2. Mauro in ha detto:

    Ho avuto un periodo piuttosto chinotto talebanico, volevo perfino riproporre la vecchia pubblicità del chinotto aggiornandola con

    C’è chi è cosi
    http://digilander.libero.it/davis2/lezioni/guerra%20del%20vietnam/fotografia%20e%20vietnam.htm
    e chi no

    oppure
    c’è chi è cosi
    http://www.giornalettismo.com/archives/473363/ti-assolvo-per-aver-torturato/abu-ghraib-prison-2009-12-2-13-43-32/
    e chi no

    Poi ultimamente sono diventato più moderato e oltre al chinotto ordino anche la lemonsoda.
    Oltre alla coca cola perchè anch’io ho un lato oscuro 🙂

    • lo so che può sembrare un controsenso, visto che mi piace la coca-cola che è il massimo dello zuccheroso (a proposito, promuovo la geniale pubblicità dei buonicosì Galbusera… http://www.youtube.com/watch?v=crBNH3j01mk ) ma trovo il retrogusto del chinotto troppo smaccatamente dolce. Allora preferisco l’aranciata amara, o la tonica, se voglio una bibita amara.

      Resta il fatto che il ginger ale della Fever Tree dà tanta di quella merda a tutte le bibite fin qui citate che non c’è proprio paragone.

  3. Io amo il succo di mela dell’Ikea .. ma non per la mela, per la cannella!

    • La combo mela-cannella (ma anche arancia, fico, cedro o ananas con la cannella) mi piace assai, ma nelle tisane calde o nella frutta fresca. Non ho mai provato in una bevanda fredda o nel succo dell’ikea. Non è che c’è dentro anche carne di cavallo? 😛

      • fabio foggetti in ha detto:

        La cannella io non la tollero, proprio no.

        Vado per acqua e menta, birra Bud gelata, tè verde.

  4. Anche io sono una chinottiera. La coca cola? Esclusivamente se è Light, non Zero. La Zero vale meno di zero.
    Ma la mia “bevanda” preferita è il tè. Nero, forte, non aromatizzato, senza nè latte nè limone. Keemun o Ceylon, il Yunnan, anche il Pu Erh ma di qualità, altrimenti si vomita e basta. Il Darjeeling è un po’ leggero ma è molto buono, e anche i tè cinesi neri. Bando totale agli infusi di frutta, al matè e al tè verde, passabili tè bianco e tè giallo.
    La “bibita” che preferisco è la Brasilena, una bibita al caffè leggermente gassata. Non so se sia di produzione esclusivamente calabrese, però.
    L’acqua vale come “bevanda”? Fredda, con una fetta di limone è buona, altro che cocacola.
    Io detesto la coca cola.

  5. Ma dai! Citavo “Ritorno al Futuro”!
    “allora una Pepsi Senza”, “Senza che?Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato posto!”

  6. Topus in ha detto:

    Cochina Fresca è un’espressione bellissima, deriva dal greco κοκινα φρεσκα, che significa Cochina Fresca. Adesso ci sono anche le dannate lattine piccole, costose ma dal quantitativo perfetto quando la lattina da 33cl è troppo.
    Poi, che dire, il ginger ale è sempre stata bibita più affascinante ed esotica. Vorrei ricordare a tutto il mondo le vessazioni che infliggevi ai baristi con i tuoi caipirgingerale. Comunque in generale sono un sostenitore schweppes, non sono niente male la lemon, la pompelmo rosa e la agrumi. Mi piacerebbe provare la Russchian, della quale ho una vaghissima reminiscenza di una bevuta infantile, ma potrebbe essere un falso ricordo, perchè non si trova da nessuna parte qui in italia.

    • Ma sai che mi pare che l’avessimo di culo trovata da qualche parte? O forse era a Monaco, in quella tre-giorni in cui mi sono nutrito solo di fegatini di pollo e ginger-ale? Me ne ricordo come di una gazzosa delicatamente aromatizzata al lampone…
      Tra l’altro alla mia prima vacanza in Algovia mi sono portato a casa una cassa di bottiglioni di preziosa bevanda allo zenzero, finita in una settimana.
      Comunque fever-tree produce un ginger-ale e un bitter-lemon sensazionali!

      Hyper-LOL e somma stima per i barman di Alassio e la ricorrente tortura dei “caipir-ale” 😀

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