Il canneto di Eridu

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M3 – la biblioteca di Federico II

La biblioteca di Federico II
Continua il possente lavoro di edificazione di un mausoleo per celebrare le grandi figure dell’umanità. I primi due monumenti sono stati dedicati a persone “collettive”: nel caso di Omero abbiamo un nome, ma non siamo sicuri che sia una persona singola e non, invece, una serie (o un… parallelo) di cantori che ha creato un corpus letterario. Nel caso degli artisti paleolitici delle grotte di Altamira o Lascaux, invece, non abbiamo – ovviamente – neppure un nome.
Alla terza struttura commemorativa occorre evocare la storia di un personaggio storico, univoco, reale. E la scelta ricade su un grandissimo personaggio del Medioevo europeo: lo “Stupor mundi”, l’Imperatore Federico II Hohenstaufen del Sacro Romano Impero. E lo celebriamo con una stanza ottagonale, come il suo famoso Castel del Monte (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), adibita a Biblioteca.

In questa stanza ci saranno principalmente manoscritti, libri, pergamene, rari e preziosi, di ogni genere di scienza, e una splendida riproduzione di Gerusalemme come la conquistò lui, ovvero senza lo spargimento del sangue di un solo soldato, ma ottenuta attraverso la trattativa, e priva di mura, come a seguito dell’accordo con il sultano al-Malik al-Kamil (curdo), nipote del Saladino, che cedetta la città ai cristiani solo in cambio di questa clausola: che non fosse una roccaforte nemica nel suo territorio, ma una città aperta al culto religioso di tutti (in mano ai cristiani, ma visitabile dai pellegrini arabi, e senza mura e difese militari), e che restasse in mano agli arabi la spianata delle moschee (con le note Moschea al-Aqsā e Moschea di Omar, che i cristiani ritenevano edificate sul Tempio di Salomone, e dove avevano sede i Templari, nelle scuderie), che si trova in quella che ancora oggi è la zona abitata principalmente dagli arabi/palestinesi, Gerusalemme Est.

Curioso tra l’altro che oggi, 28 maggio, sia anche il 49° anniversario della nascita dell’OLP…

Federico II ottenne più conquiste territoriali di qualsiasi altri regnante cristiano in Terrasanta, e senza che venne combattuta una sola battaglia. Portò la scienza e lo studio, da qualsiasi parte del mondo arrivasse, all’interno della sua corte. Rese una città importante per tre religioni aperta e visitabile da tutti i pellegrini.
Vi pare poco? Ci fossero un Federico II e un al-Malik al-Kamil, oggi…

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