Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Archivio per il tag “big bang”

Almanacco, LXXXVI

Ottantaseiesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
8 maggio 2013

L’otto di maggio del 1886, ad Atlanta, un farmacista di nome John Stith Pemberton “inventa” qualcosa di epocale. Sì, qualcosa che è destinato a diventare uno dei simboli – insieme ai jeans e alla bandiera a stelle e strisce – di quello che, in quel momento, sta lavorando per diventare lo stato più potente del pianeta, il centro nevralgico del mondo, quello da cui partiranno le innovazioni scientifiche, il fermento artistico, i fenomeni di costume. Sto parlando della Coca-Cola, inizialmente una miscela di vino e foglie di coca, che Pemberton modificò sostituendo l’alcool con una bevanda di noci di cola). La Coca-Cola… colei che, incidentalmente, è una di quelle cose che mi fanno amare l’umanità.

Quando d’estate fa un caldo porco e stappate una bottiglietta, quel “pac! sssssht…” non vi pare l’eco del suono del Big Bang? Non vi sembra davvero che l’universo abbia potuto iniziare ad esistere con un “pac!”, lo scoppio che fa uscire dallo stato di singolarità, e poi un bel “sssssht…”, l’energia, la materia, il tempo che finalmente iniziano a fluire nello spazio vuoto, riempiendolo di senso? Quant’è buona Coca-Cola che fluisce nel magozzo?

Tutto vero, tutto vero, ragazzi, è giulebba divina, è nettare degli dei, è pensiero divino che diventa realtà. Ma attenzione, perché forse non tutti si rendono conto che il big bang ha riempito l’universo di galassie, e una singola lattina di Coca-Cola ci farcisce l’organismo con 38 grammi di zucchero, che sono poi tra le sette e le nove bustine di zucchero. Se in una giornata ne bevete tre, superate l’etto di zucchero… e non è che le altre bibite siano da meno.

Chiusa la breve parentesi salutista, torniamo al faceto (o al sacro, dipende dai punti di vista): qual è la vostra bevanda preferita?

Almanacco, LXXXIII

Ottantatreesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
24 aprile 2013

Hubble. Ventitre anni fa, nel 1990, lo Space Shuttle Discovery (all’epoca gli Shuttle erano ancora le navette di punta dell’umanità) mette in orbita uno dei più straordinari satelliti artificiali di tutti i tempi, il telescopio orbitale Hubble, che da lì ci regalerà immagini sorprendenti di un universo antichissimo, a due passi temporali dal big bang.

All’epoca avevo quasi quattordici anni e vivevo l’astronomia con una fascinazione totale, e sentivo che se l’umanità poteva “guardare così indietro nel tempo” era in grado – potenzialmente – di fare qualsiasi cosa, e i limiti erano lì solo per trovare un modo per superarli.

Oggi sono meno entusiasta, ho iniziato, vissuto con passione, e poi terminato un lungo viaggio nella fantascienza. Epperò mi guardo ancora intorno con le stesse speranze.

E voi, di quale grande passo scientifico o tecnologico vi augurate di essere informati domattina? E in quale campo riponete le maggiori speranze?

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