Il canneto di Eridu

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Almanacco, LXXXVII

Ottantasettesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
19 maggio 2013

Con questo Almanacco domenicale vi riporto alla mente quel 19 maggio del 1999, quando una saga cinematografica nata praticamente dal nulla 22 anni prima – e dalla quale si era sviluppata una venerazione che raramente (mai?) si era vista per un’opera di invenzione – trova il suo inizio con il primo di tre prequel. Episodio I – La minaccia fantasma vedeva la luce.

Ora, possiamo discutere su quanto siano belli o brutti i film della nuova trilogia (personalmente trovo Episodio III forse il migliore dei sei…), ma di sicuro hanno avuto un successo travolgente, cosa che non si può dire molto spesso per il particolarissimo (e ridotto) gruppo dei prequel, o antefatti.

Ne conoscete altri di buon successo? Qual è il vostro preferito?

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Almanacco, LXVI

Sessantaseisima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
17 febbraio 2013

Oggi, nel 1984, la bellezza di 29 anni fa, in Canada si assiste alla prima mondiale di “Cera una volta in America”, di Sergio Leone.
E questo mi dà lo spunto per una fantastica domandona della domenica sera. Parlando di un grande italiano del cinema come Sergio Leone, qual è secondo voi l’icona del cinema italiano del mondo? Qual è il pezzo da novanta di cui noi italiani dovremmo più essere orgogliosi di fronte agli spocchiosi commedianti francesi, ai variopinti danzerecci indiani, ai tracotanti cineasti americani?

Prima che diciate qualsiasi cosa, sappiate solo che tra gli attori italiani più famosi in America spiccano, al primo e al secondo posto, Carlo Pedersoli e Mario Girotti, meglio noti con gli pseudonimi di Bud Spencer e Terence Hill.

Almanacco, LII

Cinquantaduesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
4 gennaio 2013

Anche oggi festeggiamo il compleanno di uno scrittore, e di uno scrittore che da un certo punto di vista (anche più di uno) possiamo definire “fantasy”, e per di più filologo e esperto di saghe e miti: si tratta di Jacob Ludwig Karl Grimm, il maggiore dei fratelli celeberrimi, autori di raccolte di fiabe e saghe germaniche. Tra le loro opere Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Cenerentola, Hänsel e Gretel, il principe ranocchio. Un’inesauribile fonte per il cinema gotikominkia moderno.

Due le domande per voi, oggi:
1) qual era da piccoli la vostra fiaba preferita?
2) quale adattamento cinematografico moderno (e per moderno, dai, stavolta sì, accetto anche i cartoni Disney)?
3) di quale fiaba vorreste vedere un adattamento moderno, e realizzato in che modo?

Almanacco, XVIII

Diciottesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
1 novembre 2012

Immaginate di trovarvi nel momento in cui una nazione ed un popolo relativamente giovane, uno stato, cioè, formatosi in tempi recenti attraverso una stratificazione di immigrazioni, conquiste, sconvolgimenti sociali, inizia a crescere in sviluppo tecnico ed economico, e comincia a costituirsi una vera coscienza (orgoglio, magari) nazionale.

Sarà inevitabile che in quel paese, oltre all’economia e al potere politico, si assista ad uno sviluppo anche delle forme artistiche. Ebbene, non faccio fatica a trovare almeno due esempi in cui con l’affermarsi sulla scena mondiale di un paese abbiamo anche, in quello stesso paese, l’affermarsi di una forma artistica, relativamente nuova, che in quel paese trova terreno fertile per svilupparsi in maniera a dir poco spettacolare.

L’esempio più recente è rappresentato dagli Stati Uniti col cinema. Ma di cinema di recente abbiamo parlato molto.
L’altro esempio è l’Inghilterra elisabettiana, a cavallo tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, e l’arte della quale assistiamo a uno sviluppo impressionante è il teatro (di certo non una novità, visto l’illustre precedente del teatro greco, ma di fatto una novità nella modalità e nel successo, mancante da secoli) che trova humus fertilissimo nel palato del popolo inglese, solleticato dalle rappresentazioni popolari sacre e non, tipiche dell’epoca (le famose passion plays).

Come mai ne parlo oggi? Perché proprio due opere del più grande (William Shakespeare) videro per la prima volta la luce della scena il 1° di novembre: Otello nel 1604 e La Tempesta nel 1611.

E la domanda è: qual è la vostra opera teatrale preferita? E qual è la rappresentazione cui avete assistito che più vi ha convinto?

Almanacco, XIV

Quattordicesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
27 ottobre 2012

Restiamo in tema cinematografico. È il 27 ottobre del 1927, 85 anni fa. Passa per la prima volta in sala un film poco famoso, “il cantante di jazz”. Cos’ha di particolare? È il primo film sonoro della storia (per la verità, trattandosi sostanzialmete di un musical, aggira un po’ il problema della perfetta sincronizzazione tra voce e movimento della bocca), e il cinema cambia per sempre. Ancora più del colore.

Infatti se ancora oggi potete gustarvi tranquillamente un film in bianco e nero, un film muto resta (tranne per i cultori del genere) ormai irrimediabilmente lontano dai nosti gusti.

Ora, da lì in poi si sprecano battute memorabili nelle pellicole, per cui possiamo arrivare alla domanda di oggi: qual è la battuta più bella?
E ok, visto che sono veramente tantitra cui scegliere, voglio essere buono. Cinque battute, cinque. Con calma, scegliete. Cinque. Se poi le motivate, siete dei ganzi.

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