Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Archivio per il tag “esplorazione dello spazio”

Almanacco, XLV

Quarantacinquesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
17 dicembre 2012

In questi ultimo giorni le visite nel canneto vi portano a spasso in posti lontanucci. Anche oggi, tranquilli, anche oggi.
Vi porto indietro nel tempo di soli nove anni, al 2003, quando supera per la prima volta la barriera del suono lo SpaceShipOne, una navicella suborbitale che sarà di lì a poco la prima “astronave” costruita esclusivamente con fondi e progetti privati in grado di raggiungere i 100 km di altezza, la quota considerata “spazio” (ma ancora lontana dalle quote toccate in orbita dagli SpaceShuttle o dalle Soyuz).

Inutile che vi dica che ‘sta cosa mi piace un sacco!

Ma veniamo alla nostra domanda quotidiana. Tra le tante imprese spaziali fin qui compiute, tra le tante navette o sonde fin qui lanciate, qual è la vostra preferita?
Non vi faccio mistero fin da subito che ho sempre amato il Voyager 2 (ricordo da piccolo le dirette per il passaggio da Urano e la scoperta degli anelli, e poi da Nettubo) e il suo diretto discendente, New Horizon, che in un paio d’anni raggiungerà Plutone e dal quale mi aspetto moltissimo…

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Almanacco, XIX

Diciannovesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
2 novembre 2012

Il due di novembre nella nostra tradizione e per la religione è dedicato alla commemorazione dei defunti. Personalmente mi piace di più la definizione “giorno dei morti”, è più evocativa, ripone l’idea al centro della cosa: è il giorno dedicato a loro, non alla loro commemorazione. Altrimenti sarebbe come chiamare il mio compleanno “regalo a cestinante e in cambio fetta di torta”. Che potrebbe persino essere esatto, ma depura di tutta una serie di orpelli metafisici che nella festività – di per sé metafisica, dacché nel mondo fisico non accade nulla perché quel giorno sia in qualche modo dedicato a qualcosa – non possono essere elisi.

Ma, ahimè, tutto questo non c’entra una gran mazza imperiale carpiata col tema dell’almanacco, che è… bino. Il 2 novembre del 2000, infatti, sono accaduti due fatti interessanti. Uno nello spazio, uno sulla terra.

Nello spazio il primo equipaggio umano metteva piede sulla Stazione Spaziale Internazionale, il più splendido passo nello spazio dell’umanità dai tempi dell’allunaggio.

Sulla terra uno degli eventi più “robertogiacobbeschi” in assoluto: compare per la prima volta un post a nome TimeTravel_0, è il primo della serie di John Titor, viaggiatore del tempo. Si tratta di uno dei ricorrenti misteri di Voyager più affascinanti, peccato che sia anche probabilmente l’unico bollato come bufala (a dispetto di ufo, alieni, graal, Elvis in vita, McCartney morto).

Veniamo quindi alle domande di oggi:
1) qual è la giacobbata che in fondo in fondo, anche se vi puzza ammetterlo, più v’affascina;
2) avete in cantina una macchina del tempo funzionante e tre “salti” da una decina di giorni a disposizione. Che fate?
3) qual è la storia più bella che vi sia capitato di sentire, leggere in un romanzo o vedere in un film, a proposito di viaggi nel tempo?

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