Il canneto di Eridu

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Almanacco, XXXI

Trentunesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
21 novembre 2012

Il 21 di novembre sta per finire, ma sono ancora in tempo, pur sul filo di lana, per buttare in circolo sulla rete un almanacco.

Già, perché ieri sera sono andato con la mia compagna Fiore, e un amico, il Mucco, al cinema, a godermi un sontuoso concerto (sì, questa moda dei concerti storici riproposti al cinema non mi dispiace, a gennaio andrò a vedere i Doors): il live at Budapest del 1986 dei Queen, uno dei primo (o proprio il primo) concerti di una rock band occidentale oltre-cortina. E sentire cantare I want to break free da 80.000 ungheresi – che solo trent’anni pima avevano avuto i carrarmati sovietici per strada – mi ha fatto un certo effetto.

E oggi è il 21 di novembre, e si celebra il 37° anniversario di uno dei dischi più epici dei Queen, quell’A night at the opera che contiene anche Bohemian Rhapsody, una delle canzoni più geniali di sempre. Quindi, che dire, Freddie, non so se puoi sentirci, ma di sicuro possiamo ancora sentirti noi, e porcavacca se è un gran bel sentire!

E ora la domanda. E siccome mi ero dimenticato di scriverla e l’ho aggiunta post pubblicazione, faccio ammenda dei peccati della mia memoria porca e laida e dando il buon esempio rispondo io per primo. Visto che spesso la musica resta legata a dei momenti e a dei ricordi, avete qualche particolare ricordo legato ai Queen?
Il mio ricordo risale a quando da piccoletto andai coi miei alla Fier di Milano – Grafitalia, e c’era allo stand della Man Roland una macchina da stampa lunga dieci metriche andava al ritmo di A kind of magic.

Almanacco, VIII

Ottava pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
20 ottobre 2012

Era il 20 di ottobre del 1977. Un charter è decollato da Greenville nella South Carolina. Non raggiungerà mai la Sua destinazione programmata: a causa di un problema (fine del carburante, pare) e nonostante un tentativo di atterraggio di emergenza, l’aereo si schianterà al suolo.

Abbandonano questo mondo di merda, in questo modo, il cantante Ronnoe Van Zant, il chitarrista Steve Gaines e la corista Cassie Gaines. Altri musicisti restano gravemente feriti. È il momento drammatico della storia dei Lynyrd Skynyrd, gruppo di southern rock (quel genere che si piazza tra il country e l’hard rock, con la tipica iconografia e il bagaglio culturale dixie, sudista) passato alla storia per canzoni come Sweet home Alabama, Free bird e Simple man.

La storia della musica è piena di queste tragedie. Quello che voglio sapere da voi è quale vi ha colpito in modo particolare. Perché la musica del tragediato significava qualcosa per voi, oppure perché avete scoperto l’artista proprio a seguito della tragedia. Oppure per il tipo di tragedia, che cia ha toccati. Kurt Cobain, Jim Morrison, i Savatage, John Lennon, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Janis Joplin: quale ferita al vostro cuore rock sanguina di più?

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