Il canneto di Eridu

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Almanacco, LIV

Cinquantaquattresima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
8 gennaio 2013

Oggi ricordiamo George Washington, che nel giorno dell’8 gennaio 1790 tenne il primo discorso sullo stato dell’unione.
A noi europei di questo evento potrebbe bellamente importarci una epocale fava di bronzo tipo colosso di Rodi, epperò mi dà l’occasione di pensare ai discorsi. Ai grandi discorsi. A quelli che hanno fatto epoca, dall’«I have a dream» di Martin Luther King all’«Ich bin ein Berliner» di Kennedy a Berlino Ovest. Oppure al discorso col quale lo stesso presidente lanciò la corsa alla Luna, o ai discorsi di Ghandy. O al mitico intevento di Steve Jobs per la conclusione dell’anno accademico di non ricordo quale facoltà, concluso col famoso (ma era una citazione) «stay hungry, stay foolish».
E poi non possiamo fare a meno di confrontarli col discorso del predellino di Berlusconi, o con «l’Italia visovgevà» di Oscar Luigi Scalfaro. E ci cadono le palle.

Ricordo anche che la Telecom basò una bella e indovinatissima campagna pubblicitaria sull’idea della replicabilità all’infinito dei grandi discorsi, su che mondo sarebbe stato se tutti avessero potuto sentire le parole del Mahatma.
E voi, quale discorso ricordate?
E a quale vi sarebbe piaciuto assistere?

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Almanacco, IX

Nona pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
22 ottobre 2012

Esattamente cinquant’anni fa il mondo è sull’orlo della guerra atomica. JFK annuncia che gli aerei spia statunitensi hanno visto che i sovietici stanno installando basi missilistiche su Cuba, a uno sputo di lamantino dalle coste americane, e ha per questo ordinato un blocco navale dell’isola.
Le cronache complottiste dietrologiche tamarroidi posteriori narreranno addirittura di qualche comandante (capitano? ammiraglio? commodoro?, mai stato forte sui gradi militari) di sommergibile con l’ordine di sparare un suppostone nucleare, che ha tentennato, risparmiando al mondo l’inverno nucleare.

La domanda di oggi è atipica. Come vi organizzereste in caso di sopravvivenza a guerra atomica? Occupazione di base, vita itinerante da sciacallo, solitudine, ricerca di sopravvissuti… come insomma?

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