Il canneto di Eridu

Un blog per tutti e per nessuno

Archivio per il tag “neumann”

Almanacco, LXII

Sessantaduesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
4 febbraio 2013

Il 4 febbraio del 1857 venne annunciato uno dei ritrovamenti più importanti di tutti i tempi. Nell’agosto precedente, infatti, in Germania, in una grotta, vennero ritrovati da Johann Fulrhott i resti di un ominide speciale. L’uomo di Neandertal. Il fatto che il luogo del rinvenimento dei fossili sia una valle, quella di Neander, il cui nome è la traduzione in greco del cognome Neumann, che in italiano suonerebbe “uomo nuovo”, è una di quelle coincidenze che a volte rendono la storia così facilmente mutabile in mito.

L’homo neanderthalensis entrava nel nostro immaginario collettivo come una specie di bruto dall’aspetto primitivo, mentre probabilmente era a stento distinguibile dal nostro più fortunato antenato diretto, l’homo sapiens. Il fatto poi che nel nostro Dna ci sia tra l’1 e il 4% di geni di derivazione neandertaliana (a differenza, per esempio, degli africani) dovrebbe suggerirci di abbassare la cresta nei confronti dei neandertaliani.

L’uomo di Cro-Magnon, il nostro antenato, coabitò il pianeta coi neandertaliani per 60.000 anni, prima che questi ultimi si estinguessero, circa 30.000/22.000 anni fa, lasciandoci soli.
Possiamo vederli come gli elfi che se ne vanno… e lasciano agli uomini la responsabilità di governare il mondo.

Bella cazzata, hanno fatto.

Come sarebbe, il pianeta, con due specie intelligenti?

Annunci

Navigazione articolo