Il canneto di Eridu

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Almanacco, LXXII

Settantaduesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu
15 marzo 2013

Ok, siamo arrivati alle “idi di marzo”. Nel 44 a.C. Giulio Cesare viene assassinato da un gruppo di senatori romani, e da questo omicidio il mondo romano inizia a sgretolarsi e mutare, crolla in una nuova guerra civile che porterà dapprima alla fine dei congiurati Bruto e Cassio, e poi alla guerra tra Ottaviano e Marco Antonio e all’Impero.
Nella storia non è il primo né l’ultimo omicidio al vertice che potrebbe aver influito in maniera determinante a cambiare la storia. Un altro, molto più recente e forse meno decisivo, è stato quello del Presidente americano John Fitzgerald Kennedy.
Quando mi trovo di fronte a personaggi storici importanti che di colpo vengono uccisi così mi resta una specie di magone. Cosa avrebbe potuto fare se non fosse stato ucciso? Quale strada avrebbe preso la storia del pianeta?

A voi ora. C’è qualche storico omicidio che quando viene narrato finisce per darvi quello stesso senso di magone? Quella sensazione di «peccato, non sapremo mai come sarebbe andata con lui»?

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Almanacco, XXXV

Trentacinquesima pagina dell’Almanacco del Canneto di Eridu.
26 novembre 2012

Salto carpiato indietro nel tempo, all’epoca delle guerre civili che nell’arco di un secolo portarono Roma dalla Repubblica all’Impero. Dopo l’esperienza delle guerre tra Mario e Silla si decise che due uomini al comando inevitabilmente erano troppi, e finivano per gonfiarsi di botte, a discapito dello stato. Così, con astuta mossa, si decise di passare a tre, con i famosi triumvirati, nei quali il terzo non contava una fava. Nel primo triumvirato, accanto a Cesare (il divo Giulio, il primo, intendo) e Pompeo (magno), c’è Crasso.

Nel 43 a.C., il 26 di novembre, si forma il secondo triumvirato, che unisce Marco Antonio, Ottaviano e Lepido. Qualcuno dai tempi di scuola o dalle fiction ambientate a Roma ricorda bene chi fosse Lepido? (senza Wikipedia o Google, per favore).
E c’è qualche altro “secondario” che emerge dalle tenebre della storia e che secondo voi avrebbe meritato maggior considerazione? Che ne so, Asdrubale Barca, fratello di Annibale. O Anne Brontë, la terza sorella scrittrice, quella che non ricorda mai nessuno. Oppure Angelo Colombo, l’unico titolare del Milan di Sacchi caduto nell’oblio.

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